Edoardo Winspeare presenta a Lecce “Vita mia”: un’opera intima tra Salento ed Europa
Il nuovo lungometraggio del regista salentino debutterà il 9 aprile alla Multisala Massimo, dopo il successo al Bifest 2026.
LECCE – Dopo l’anteprima nazionale al Bifest di Bari, Edoardo Winspeare è tornato nel cuore del suo territorio e ha scelto gli spazi dell’azienda Valentino Caffè, a Lecce, per annunciare l’uscita del suo nuovo lungometraggio Vita mia.
Dopo essere stato ospite di Giulia Montefrancesco in una delle puntate del podcast Caffè Sospeso, lo scorso 28 marzo, il regista salentino è stato nuovamente protagonista di un’amabile conversazione con il prof. Luigi Del Prete, ospitati sempre da Valentino Caffè che, per l’occasione, ha aperto le porte del suo spazio bar, per una colazione/incontro in cui Edoardo Winspeare ha raccontato aneddoti e origini del film Vita Mia.
L’opera, sceneggiata da Winspeare insieme ad Alessandro Valente e Mariangela Barbanente, rappresenta un tributo profondamente personale alla madre del regista, Elisabeth, principessa del Liechtenstein. La narrazione trae ispirazione dagli ultimi anni della sua vita, segnati dalla malattia, e dal legame simbiotico instauratosi con la sua assistente familiare salentina.
Il cast vede protagoniste due figure di rilievo: l’attrice francese Dominique Sanda, già Premio Donatello, e Celeste Casciaro, interprete feticcio e moglie del regista, la cui prova attoriale restituisce la concretezza e l’umanità del territorio.
“Vita mia” trascende il confine del racconto biografico per farsi metafora dell’identità europea. Ambientata tra le asprezze del Salento e i paesaggi della Transilvania, la pellicola è un mosaico linguistico senza precedenti: nel film si intrecciano nove lingue dall’italiano al dialetto salentino, passando per francese, tedesco, ungherese e romani riflettendo la complessità di una storia di respiro continentale.
Durante l’incontro di presentazione, coordinato dal professor Luigi del Prete, il regista ha sottolineato come il rapporto tra le due protagoniste incarni l’incontro tra realtà diverse, dove la vulnerabilità della malattia diventa terreno comune per una solidarietà che supera le barriere sociali e geografiche.
Con questa decima opera, che segue successi come Pizzicata, Sangue vivo e In grazia di Dio, Winspeare conferma la propria cifra stilistica: un cinema radicato nel locale ma capace di dialogare con l’universale.
Il film sarà proiettato in anteprima a Lecce giovedì 9 aprile 2026, presso la Multisala Massimo.

